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I posti del lavoro

I posti del lavoro sono quelli che...

I posti del lavoro sono quelli che si sognavano da bambini: ingegnere, medico, astronauta, pompiere...

I posti del lavoro sono quelli degli amici con cui parlo, che hanno sogni, progetti, speranze. Proprio come i miei.

I posti del lavoro sono quelli dei miei genitori, che appartengono a una generazione diversa, che ha visto l'Italia trasformarsi dalle macerie al benessere e che ora la sta vedendo fare il tragitto inverso.

I posti del lavoro sono quelli di chi il lavoro ce l'ha e di chi non ce l'ha. Di chi il lavoro lo cerca e di chi nemmeno lo cerca più.

I posti del lavoro sono quelli in cui si passano le giornate, chiacchierando, ridendo, arrabbiandosi, impegnandosi tutti insieme per costruire qualcosa.

I posti del lavoro sono quelli di chi si lamenta e di chi invece fa. Di chi aspetta il lavoro che non c'è e di chi invece il lavoro se lo costruisce giorno per giorno, inventandoselo, se necessario.

I posti del lavoro sono quelli di chi lavora per sé e di chi lavora per gli altri. Di chi è convinto che lavorare sia un diritto e di chi invece pensa sia un privilegio.

I posti del lavoro sono quelli di chi non ha bisogno di un lavoro per sapere chi è. Di chi non ha bisogno dello stipendio per sapere che vale qualcosa.

I posti del lavoro sono quelli che ancora non ci sono. Quelli degli amici che ancora lo stanno cercando, ma anche quelli degli amici che si stanno arrendendo.

I posti di lavoro oggi a volte si chiamano coworking, perché è bello lavorare insieme e condividere la scrivania anche se ancora non ci si conosce.

I posti del lavoro sono anche quelli dei miei nonni, che si alzavano prima dell'alba per andare a coltivare le nostre aride montagne. Gli “sgrebeni”, come dicevano loro.

I posti del lavoro sono anche quelli dei mie nonni, che l'Italia la lasciavano per andare a cercar fortuna in America, in Australia o in Germania.

I posti del lavoro sono quelli di chi la propria terra la lascia ancora oggi per cercare un lavoro: che sia dal sud al nord Italia, dal sud Europa al nord Europa o dal sud del mondo al nord del mondo. Non c'è nulla di sbagliato nel cercare una vita migliore, sentitevi sempre liberi di partire e di oltrepassare confini e frontiere.

I posti del lavoro sono anche quelli delle mie nonne, che nella vita hanno conosciuto solo i figli e la cucina e che oggi sorriderebbero compiaciute nel vedere la libertà che si sono conquistate le loro nipoti.

I posti del lavoro sono quelli dei colleghi che lavorano con me in un grande open space, con le cuffie calate sulle orecchie, gli occhi bassi sul PC (o sul Mac) e le dita che si muovono rapide sulla tavoletta grafica.

I posti del lavoro sono il mio, che qualche anno fa nemmeno c'era. I posti del lavoro sono il mio, ché i miei genitori ancora non hanno capito esattamente che lavoro faccio. I posti del lavoro sono il mio, quello che c'è e quello che ci sarà.